Come allenarsi sotto stress?
E’ possibile ricreare lo stress subito durante un aggressione e allenarsi per reagire nella maniera piu’ efficace?

L’addestramento realistico e costante e’ fondamentale nella difesa personale ma e’ difficile da ricreare e sicuramente non alla portata di tutti.

Le aggressioni che avvengono per strada sono violente, feroci e repentine, per cui chi le studia e le ripropone deve essere veramente bravo. Di contro chi le subisce puo’ rimanere sconcertato ed intimorito ed abbandonare il corso o allontanarsi dalla difesa personale. L’approccio deve essere ovviamente graduale e controllato, e questo dipende al 100% dalle capacita’ dell’istruttore di “saper gestire la situazione”.

Quello che solitamente viene fatto e’ introdurre diversi fattori di stress che possono essere di differente natura:

  • Esercizi sotto una qualche forma di “pressione”, come per esempio il tempo e/o avendo prima generato uno stato di affaticamento che aumenti il ritmo cardiaco e inneschi genericamente affanno
  • Esercizi che favoriscono il disorientamento momentaneo come diverse rotazioni su se stessi
  • Esercizi con affaticamento muscolare sotto handicap, ovvero con un braccio dietro la schiena, bendati, ecc…
  • Esercizi fisici in ambienti angusti non confortevoli come in uno stanzino, con le spalle a muro, chiusi in un angolo.

E via di questo passo.

Una volta ricreato il fattore stress bisogna lavorare sulla reazione in modo tale che sia immediata ed efficace. Allo stesso tempo deve essere qualcosa di istintivo che non richieda chissa’ quali doti tecniche perche’ certamente le nostre prestazioni subiranno una drastica riduzione sotto stress. Detto cio’ per ovviare ad una situazione di stress che ci blocchi o ci impedisca una reazione, le regole base sono fondamentalmente due:

  • si puo ovviare parzialmente all’incapacita’ di reagire sotto stress attraverso il condizionamento psicologico, la preparazione di tecniche e piani di contingenza che delineino preventivamente le risposte di fronte alle varie situazioni di pericolo. Quello che occorre interiorizzare sono principalmente le modalita’ di reazione, le priorita’ ed i concetti.
  • Non serve essere campioni di mondiali di discipline da combattimento o possedere chissa’ quali doti tecniche. Per carita’ se rientriamo in questo profilo meglio ancora. Cio’ che pero’ importa davvero e’ piena padronanza delle basi e la confortante consapevolezza di sapere cosa fare in quella particolare situazione.

Non si nuota, se prima non si impara a stare a galla. Sotto stress tendiamo a reagire di riflesso, ma e’ fondamentale ricordarsi come stare a galla prima di ogni altra cosa.